Finally

…le cose non sono mai esattamente come appaiono. Prendi una pagina di un libro, ognuno di noi che la legge trae dei significati e delle emozioni diverse. Questo dipende dal nostro vissuto, tutto ciò che è registrato nel nostro cervello. Ognuno di noi ha un cervello ed un vissuto unici. E’ questo che ci rende speciali, non devi mai paragonarti a nessuno, perchè ne usciresti sempre sconfitto, semplicemente sii te stesso. Sei d’accordo Luca ? –

  • E’ vero nonno, deve essere proprio come dici tu, penso proprio tu abbia ragione. Ecco perchè la mamma e papà litigano sempre ! –
  • Bah… sciocchezze Luca, sciocchezze… –
  • E quindi la storia come finisce nonno ? nonno ! Mamma ! Papà ! Il nonno non si sveglia più ! Correte ! … –

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La pace scontenta troppe persone

La guerra è una gran brutta cosa, a Roma dicono ‘la guera è guera’. D’altra parte immaginare un mondo senza armi è utopistico, basti pensare ai delitti che si compiono ogni giorno tra membri della stessa famiglia. Se non vanno d’accordo i fratelli, i figli con i genitori; come possiamo pensare che vada d’accordo un mondo intero ? Le armi, ricordiamolo, nascono quasi sempre per esigenze difensive, (si vis pacem para bellum), come i corpi militari. Il caso italiano è un esempio tipico :
‘l’Italia ripudia la guerra’. Ma i discorsi belli li sappiamo fare tutti, il problema più grande è metterli in pratica, questo lo sanno i bambini, i ragazzi, gli adulti e gli anziani.
Il nostro codice penale dice che una difesa deve essere proporzionale all’offesa, per l’appunto, legittima difesa. Questo meccanismo fa si che nascano da un semplice caso diplomatico una guerra, dal senso di sopravvivenza un’altra guerra e gli esempi sarebbero tanti.
La pace scontenta troppe persone.

Andrea Bianchini

Fly

Chi non ha mai sognato di volare ? Qual’è il vostro volatile preferito nelle cui sembianze desiderereste volare ?

Fly, Andrea Bianchini (2022)

Il fiume

Il fiume, Andrea Bianchini (2021)

“Con questo libro ho deciso di mettere su carta il mio lavoro di Autore musicale a partire dal 2020 sino a oggi.
Le canzoni sono ordinate cronologicamente, la prima è la più vecchia, mentre l’ultima è la più recente.
E’ molto diverso ascoltare una canzone dal leggerne il testo senza musica ne voce, amo la scrittura e penso che abbia delle proprietà che la canzone si perde, e viceversa. Ma scrivere una poesia o un testo di una canzone sono due cose molto diverse.”

Tratto da “Nadir: 14 testi di canzoni”, Andrea Bianchini(2021)

Io Ingegnere

“Questo scritto vuole essere una guida, un case study di percorso ingegneristico per chi per necessità o curiosità volesse saperne di più su questa disciplina, raccontato da uno che ci è passato e ci sta passando. In senso classico non mi ritengo un ingegnere di successo, la vita non ha confermato con riscontri pratici ed economici la mia presunta attitudine al mondo dell’ingegneria.
Sicuramente però posso definirmi un ingegnere libero, in questo ho avuto successo e spero di poter essere utile, con questo mio scritto, a quanti, addetti, curiosi e quant’altro avranno la curiosità e l’impegno di leggere quello che ho avuto da raccontare come ingegnere e come uomo.
Ho aggiunto in coda ad Io Ingegnere in questo libro, tre dei miei ultimi racconti brevi di fantascienza; Entaglement, Reflection ed Il Neonato.”

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Tratto dal libro ‘Io Ingegnere’, Andrea Bianchini (2019)

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Abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere (Esame di Stato)

Congiunzioni

“La Poesia non parla necessariamente
d’amore e la sua forma è libera, non è
necessariamente comprensibile, la poesia
è espressione di contenuti umani.
Questa raccolta che ho intitolato
congiunzioni vuole evocare l’incontro in
un aspetto spero assonante di esperienze
e sensazioni che vivo e che ho vissuto,
che sento.
L’esperienza tratta dalle raccolte
precedenti mi ha insegnato che tendo a
trasmettere stati d’animo negativi, perciò
questa volta ho cercato, per quanto
questo sia possibile, di essere meno triste.”

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Tratto dal libro ‘Congiunzioni’, Andrea Bianchini (2020)

Anomalie

Anomalie

Steve Jobs ci ha detto ‘Siate Folli’, ma sapete che c’è un fondamento scientifico a quest’affermazione ? Nell’elettronica, i componenti ‘anomali’ si chiamano componenti non lineari e sono proprio loro a consentire di ottenere le prestazioni più disparate dai circuiti elettronici. Una resistenza è regolata da una legge lineare, sicura e affidabile. Un transistor, la base di tutti i circuiti anche quelli digitali, no, il transistor è un componente non lineare, le sue curve caratteristiche sono non lineari e, a seconda del punto della curva in cui lo facciamo lavorare, otteniamo comportamenti diversi. Per consentire di far lavorare il componente non lineare nella modalità desiderata si utilizzano al contorno dei componenti lineari, in gergo si dice che il componente non lineare viene ‘polarizzato’. L’elettronica è una storia infinita di anomalie sfruttate positivamente con un tornaconto, a riprova della capacità dell’uomo di sfruttare ciò che inizialmente ha un aspetto ostico, poco chiaro, come dire … anomalo. In natura questo processo di polarizzazione degli eventi anomali avviene automaticamente, la natura adatta le anomalie, nello spazio e nel tempo, a suo favore.

Ecco, l’economia mondiale ha si delle leggi, ma per la maggior parte è sottoposta al libero mercato in maniera sufficiente da poterla definire un fenomeno libero dalle leggi dell’uomo, infatti, con grande disappunto di tutti noi, nonostante gli sforzi enormi delle banche e dei vari organismi mondiali, la situazione economica del pianeta sta subendo un rallentamento preoccupante.

L’economia influisce sull’ambiente, sulla natura e non ultimo sul sociale ? Perché se così fosse dovremmo cominciare a chiederci se non ci siamo spinti troppo oltre nella ricerca del nostro presunto benessere, ovvero, i modelli di benessere consumistici basati sul profitto di pochi a scapito di molti.

Chissà come si polarizzerà questa situazione …

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‘Anomalie’, tratto dal libro ‘Racconti. Epilogo’, Andrea Bianchini(2016)

Il neonato

-Ma è fantastico!

-Che cosa? Disse Jeff.

-Non lo vedi anche tu?

-Che cosa? Replicò Jeff.

-È enorme! Esclamò Robert.

-Ma che cosa? Insomma! Smettila Robert!

-Guarda Jeff! È grande almeno quanto un grattacielo!

-Ma io non vedo niente!

La villa di alta montagna della famiglia Lancaster era sita su di un bassopiano a ridosso di un piccolo lago di origini vulcaniche. I Lancaster erano soliti trascorrere le vacanze estive lì, a tremila metri di altitudine, a due chilometri da un piccolissimo borgo di un centinaio di abitanti, per lo più allevatori e contadini.

Adam, il padre della famiglia era un noto chirurgo, la madre Ji-Eun, una insegnante di matematica, e poi c’erano gli unici due figli, Jeff, dieci anni e Robert, 9 anni.

-Adam, per favore, passami la bottiglia dell’acqua.

-Tieni cara.

-Allora bambini, come è andata stamattina ? Cosa avete fatto di bello al parco?

-Mamma, abbiamo giocato a palla, ma Robert mi canzona sempre. Continua con la sua storia di vedere cose fantastiche, ma io guardo e non vedo niente.

-Non è vero mamma! Jeff è un bugiardo! Le cose che vedo esistono veramente!

-Va bene, va bene bambini, calmatevi, adesso da bravi finite di mangiare.

-Ji-Eun, cara, adesso che i bambini sono andati in camera loro, cos’è questa storia di Robert che vede cose che Jeff non vede?

-Niente, niente Adam, non ti preoccupare, lo sai come sono i bambini, hanno una grande fantasia.

-E invece mi preoccupo Ji-Eun, eccome! Da quanto va avanti questa storia?

-Da circa un anno caro, ma non ti preoccupare.

Ji-Eun sapeva che suo figlio Robert era un bambino speciale, lo era sempre stato sin da quando era piccolino ed aveva sempre riservato delle grandissime sorprese alla sua mamma, ma sapeva benissimo che era un bambino normale, solo con delle caratteristiche alquanto speciali.

Per questo motivo Ji-Eun non si era mai preoccupata più di tanto della particolarità del carattere di Robert, anzi lo aveva tenuto nascosto, sapendo benissimo che le sue caratteristiche, se vogliamo doti, lo avrebbero reso vulnerabile di fronte alla critica delle persone che non lo avessero conosciuto.

-Cara! Ji-Eun! Bussano alla porta! Vai ad aprire tu?

-Si Adam!

Ji-Eun si avviò verso la porta di casa.

-Buongiorno Signora.

-Buongiorno! Prego, mi dica.

-Sono il pastore del gregge di pecore qui sull’altura. Quel bambino moretto sui dieci anni che si aggira da queste parti, è vostro figlio?

-Sì, Robert! Adora gli animali! Ha fatto qualcosa che non doveva?

-No signora, volevo solo avvisare di stare attento quando gioca a correre con le mie pecore, il mio cane da pastore è un maremmano, ha un grande senso di protezione nei confronti del gregge, potrebbe essere anche pericoloso. E poi, ultimamente sono accadute strane cose in questa zona. Gli dica di stare attento. Non so se ne sia a conoscenza signora, ma qui, esattamente nei pressi di questo lago, quarant’anni fa è avvenuta una grande disgrazia, un aereo di linea con 249 passeggeri a bordo si è abbattuto ed è finito proprio dentro il lago, tutti morti. Adesso la devo salutare, con permesso, signora.

E si congedò.

Ji-Eun rimase in silenzio sull’uscio, pensava, mentre osservava allontanarsi il pastore.

-Chi era cara?

-Ah, niente Adam, era il pastore del gregge di pecore sull’altura.

-E cosa voleva?

-Niente caro, voleva solo avvisare di non avvicinarsi a suo cane da pastore, è un maremmano…

-A proposito Ji-Eun, hai sentito anche tu questa notte?

-Che cosa Adam?

-Robert, parlava nel sonno, credo.

-No! Non l’ho sentito! E che cosa diceva?

-Mah, più che altro urlava, frasi sconnesse, ma sai, anche io ero nel dormiveglia, potrei aver capito male, o magari ho sognato.

-Ma cosa ti ricordi?

-Mi sembra che strillasse, ‘moriremo tutti!’, poi ha urlato altre cose ma non ricordo bene. Poi ho sentito un lupo ululare, non so da dove provenisse il rumore, poi non ricordo più niente.

-Ah, adesso Adam prepariamoci, andiamo a fare la gita sul lago, ricordi?

-Mamma! Mamma! Papà! Correte! Presto! Jeff è caduto! Si è fatto male! Non riesce più a camminare! Fate presto! Piange!

-Eccoci, eccoci. Arriviamo.

Adam e consorte si precipitarono al pian terreno dove Jeff piangente riversava a terra.

-Ji-Eun, la faccenda è seria. Se non mi sbaglio qui abbiamo una frattura della tibia e del perone, penso proprio che la gita al lago la dovremo rimandare per un pezzo.

-… Meglio così.

Borbottò Ji-Eun

-Come hai detto cara?

-Ehm, niente, niente Adam, solo che poteva andare peggio…

Ad ottanta chilometri di strada dalla villa dei Lancaster c’era l’ospedale più vicino, un piccolo ospedale. Nel giro di un’ora e mezza lo raggiunsero con la macchina. Jeff fu visitato e sottoposto a radiografia, effettivamente si trattava di frattura tibia-perone.

Il viaggio di ritorno verso la villa di montagna vicino al lago fu tranquillo, nessuno parlò.

-Ecco, siamo arrivati. Sono le 18.

-OK caro, aiuto Jeff a scendere poi vado a preparare la cena. Su! Robert! Dammi una mano con tuo fratello.

Poco più tardi in cucina.

-Ji-Eun, spiegami una cosa, ma Robert da chi ha preso?

-Perché caro mi fai questa domanda?

-A parte che non assomiglia per niente né a me né a te, sia fisicamente che psicologicamente, ma poi, diciamocelo, è strano bene eh?

-Adam…

Ji-Eun scoppiò in lacrime.

-È arrivato il momento che tu lo sappia, Robert non è nostro figlio. Quando ho partorito, tu eri in Australia, il nostro vero figlio è morto durante il parto, mio padre, per risparmiarmi il dolore, lo ha fatto sostituire con un neonato lasciato abbandonato davanti alla porta di un monastero. Ecco, questa è la verità! L’ho portato da degli specialisti di neuropsichiatria infantile e dopo un anno di sedute hanno concluso che Robert è un bambino normalissimo ma che ha la capacità di vedere eventi che sono accaduti nel passato, li vede come se lui fosse lì nel momento in cui sono accaduti. Mi hanno consigliato di fargli un esame del DNA, così ho fatto, ed è risultato che il suo DNA non è comparabile a quello di nessuna specie terrestre.

Sei contento adesso?

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‘Il neonato’, racconto tratto dal libro ‘Entaglement’, Andrea Bianchini (2018)