A prova di errore

“Una serie di errori nel sistema di difesa militare porta gli Stati Uniti ad ordinare un attacco nucleare su Mosca. In una corsa contro il tempo, il governo sovietico deve tentare di fermare i missili.”

“A prova di errore”, un film del 1964, l’anno in cui sono nato.
Molto in tema con gli eventi che stiamo vivendo in questi mesi.
Io il film l’ho visto quando frequentavo le scuole medie inferiori, fu il nostro professore di italiano che pensò di far passare un paio d’ore su cui riflettere a tutta la classe. Rividi il film più avanti negli anni, non ricordo quando, forse è stato un sogno. Un film di 58 anni fa, forse un po troppo di sinistra ma ha azzeccato il problema, che siano i russi o gli americani, i cinesi o i coreani i primi ad iniziare poco importa, l’esito sarebbe lo stesso.
Infatti la prima cosa a cui viene da pensare riguardo a questi siti di lancio di missili nucleari è : in caso di attacco chimico o biologico o pandemia fatale, in ogni caso di situazione da allarme “rosso”, nel caso in cui l’uomo sia inabilitato ad operare; volete che non abbiano un sistema autonomo di controllo per le emergenze ? E come si comporterebbero ?
La guerra non si è mai posta problemi etici nella progettazione di armi e nelle azioni, e come potrebbe ?

33° anniversario laurea

Oggi è l’undici ottobre 2o22, è l’anniversario della mia laurea magistrale in ingegneria elettronica conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna. Sono passati 33 anni. In questa disciplina i progressi sono veloci e sostanziali nell’arco di brevi intervalli di tempo, basti dire che già un ritardo di un anno o due rispetto agli anni previsti per il corso legale del conseguimento della laurea, può compromettere l’inserimento nel circolo lavorativo.
Non bisogna mai smettere di aggiornarsi, sia personalmente che attraverso corsi riconosciuti e certificati. Ci vuole una grandissima passione e costanza.
I rami di applicazione di questa disciplina sono innumerevoli, come in medicina, e sapere tutto non è possibile. Personalmente sono riuscito, nel 2020, ad ottenere la certificazione in Problem Solving emessa dalla società HakerRank, e faccio presente che la mia tesi di laurea, “Algoritmi esatti per il Bin Packing Problem”, fa parte della specializzazione in Ricerca Operativa.
Inutile dire che dal punto di vista tecnologico, ora che ho 58 anni, qualcosa mi sono perso…
Programmo i computers da quando avevo 16 anni (1980) ed ho capito che al giorno d’oggi, con l’intelligenza artificiale, si può praticare information technology anche semplicemente scrivendo una canzone o una poesia.

Buon percorso a tutti.

That’s IT !

Dio e Dei

Dio e Dei

Andando avanti con gli anni ci rendiamo conto di quanto sia debole e ridicola la nostra logica, il nostro raziocinio di fronte alla complessità, imprevedibilità e natura sovrannaturale degli eventi.
Ho ricevuto una educazione cattolica e devo riconoscerne la grande saggezza di principi e riti, ma non sono praticante. Avrei potuto nascere in un paese musulmano ed aver ricevuto una educazione musulmana, o in Cina o in India.
Riconosco che l’unica spiegazione al momento plausibile sia l’esistenza di un Dio, o di una entità con capacità che rispetto alle nostre la fanno sembrare un Dio.
Oppure, basterebbero le sole leggi dell’universo, che ancora non conosciamo completamente se non in minima parte a dar corpo all’entità che regola gli eventi di tutti noi e dell’universo.
A me non rimane altro che chinare il capo di fronte a questa entità meravigliosa e superlativa che ha fatto si che tutti noi venissimo al mondo.

…………….

Andrea Bianchini (8/2022)

La pace scontenta troppe persone

La guerra è una gran brutta cosa, a Roma dicono ‘la guera è guera’. D’altra parte immaginare un mondo senza armi è utopistico, basti pensare ai delitti che si compiono ogni giorno tra membri della stessa famiglia. Se non vanno d’accordo i fratelli, i figli con i genitori; come possiamo pensare che vada d’accordo un mondo intero ? Le armi, ricordiamolo, nascono quasi sempre per esigenze difensive, (si vis pacem para bellum), come i corpi militari. Il caso italiano è un esempio tipico :
‘l’Italia ripudia la guerra’. Ma i discorsi belli li sappiamo fare tutti, il problema più grande è metterli in pratica, questo lo sanno i bambini, i ragazzi, gli adulti e gli anziani.
Il nostro codice penale dice che una difesa deve essere proporzionale all’offesa, per l’appunto, legittima difesa. Questo meccanismo fa si che nascano da un semplice caso diplomatico una guerra, dal senso di sopravvivenza un’altra guerra e gli esempi sarebbero tanti.
La pace scontenta troppe persone.

Andrea Bianchini

Anomalie

Anomalie

Steve Jobs ci ha detto ‘Siate Folli’, ma sapete che c’è un fondamento scientifico a quest’affermazione ? Nell’elettronica, i componenti ‘anomali’ si chiamano componenti non lineari e sono proprio loro a consentire di ottenere le prestazioni più disparate dai circuiti elettronici. Una resistenza è regolata da una legge lineare, sicura e affidabile. Un transistor, la base di tutti i circuiti anche quelli digitali, no, il transistor è un componente non lineare, le sue curve caratteristiche sono non lineari e, a seconda del punto della curva in cui lo facciamo lavorare, otteniamo comportamenti diversi. Per consentire di far lavorare il componente non lineare nella modalità desiderata si utilizzano al contorno dei componenti lineari, in gergo si dice che il componente non lineare viene ‘polarizzato’. L’elettronica è una storia infinita di anomalie sfruttate positivamente con un tornaconto, a riprova della capacità dell’uomo di sfruttare ciò che inizialmente ha un aspetto ostico, poco chiaro, come dire … anomalo. In natura questo processo di polarizzazione degli eventi anomali avviene automaticamente, la natura adatta le anomalie, nello spazio e nel tempo, a suo favore.

Ecco, l’economia mondiale ha si delle leggi, ma per la maggior parte è sottoposta al libero mercato in maniera sufficiente da poterla definire un fenomeno libero dalle leggi dell’uomo, infatti, con grande disappunto di tutti noi, nonostante gli sforzi enormi delle banche e dei vari organismi mondiali, la situazione economica del pianeta sta subendo un rallentamento preoccupante.

L’economia influisce sull’ambiente, sulla natura e non ultimo sul sociale ? Perché se così fosse dovremmo cominciare a chiederci se non ci siamo spinti troppo oltre nella ricerca del nostro presunto benessere, ovvero, i modelli di benessere consumistici basati sul profitto di pochi a scapito di molti.

Chissà come si polarizzerà questa situazione …

……………………..

‘Anomalie’, tratto dal libro ‘Racconti. Epilogo’, Andrea Bianchini(2016)

Il mondo cambia

Il mondo cambia

Una pandemia non capita tutti i giorni, sopratutto in tempi moderni
come oggi. Ogni cosa perde di valore, non sappiamo più cosa conta
nella vita e cosa no. Le scale di valori cambiano così come quelle
dei beni primari. Non tutti sono dell’umore di cantare ne nelle
condizioni, e non tutti sono dell’umore di ascoltare musica, anche
perchè se non fossero i massmedia ad ‘orientarci’, di produzione
ce n’è veramente a bizzeffe, lo stesso dicasi per i libri.
Siamo stanchi di sentire parlare, e così tutto volge sul genere leggero,
poco impegno mentale e che rilassi, molti prefersicono spegnere,
addirittura la tv o lo stesso computer. Si fanno spazio le letture brevi,
le immagini, i video brevi.
La popolazione mondiale ha di recente superato gli otto miliardi di
individui…
Il mondo sta veramente cambiando.

Andrea Bianchini

Vaccino si, Vaccino no

Lo sapevate che quando ci sottoponiamo ad un intervento in anestesia totale abbiamo sempre una probabilità di morire variabile in funzione del tipo di intervento, diciamo attorno al 2 per cento ?
Però ci sottoponiamo lo stesso al nostro intervento perchè ormai questa prassi è divenuta parte della nostra cultura e ci fidiamo del nostro medico che abbiamo scrupolosamente scelto in quel determinato ospedale.
Intendiamoci, io i vaccini covid li ho fatti, ma ho gli stessi dubbi dei no-vax.
La natura ed i suoi agenti aggressivi e mortali lo saranno sempre di più con lo scorrere del tempo, perchè noi adottiamo armi che uccidono i virus ma anche essi fanno parte del creato e si irrobustiscono sempre più, mutando ai nostri agenti in forme sempre più patogene, aggressive e mortali. Questo lo possiamo osservare dalla semplice influenza stagionale…
Ma una pandemia non capita tutti i giorni, ne i radicali cambiamenti climatici che la stanno accompagnando.
Si dice che i medici siano i peggiori pazienti, (in generale), e questo ci fa capire la fondamentalità dell’informazione mediatica, che sta sempre più perdendo punti a favore di atti concreti di ‘disappunto’ nelle piazze, e non solo…
La mia morale è questa: il paziente si deve sottoporre alla cura senza coercizioni, in piena libertà, certo. Ma ricordatevi che la legge prevede anche situazioni particolari in cui un trattamento sanitario si rende obbligatorio.

The intangibilis

The Intangibilis by Andrea Bianchini

…………….

The intangibilis

Sempre più spesso nei bilanci economici delle aziende italiane vediamo comparire ultimamente la voce beni intangibili.
Tra questi beni sono classificati i capitali intellettuali, i quali hanno sempre avuto un ruolo determinante per il successo delle aziende, ma sono di difficile quantificazione.
In prima approssimazione il capitale intellettuale di una azienda può essere suddiviso in tre categorie:
1-Capacità relazionali.
2-Capitale umano.
3-Capacità organizzativa.
E’ evidente come la mancanza di una di queste tre componenti porterebbe al fallimento dell’azienda, ma è difficilissimo quantificare con precisione l’apporto in termini economici del valore di ciascuna di queste componenti, il che, è una grave lacuna. Infatti se la nostra azienda andasse male o non riuscisse a decollare o nella peggiore delle ipotesi, fallisse, rischieremmo di non comprenderne il motivo.
Esistono dei libri di recente edizione che trattano questi argomenti.
Per concludere citerei la frase coniata da Albert Einstein:
“Non tutto ciò che conta può essere contato, e non tutto ciò che può essere contato conta”.

…………….

The intangibilis

More and more often in the financial statements of Italian companies we see the item intangible assets appear lately.
Intellectual capital is classified among these assets, which have always played a decisive role in the success of companies, but are difficult to quantify.
As a first approximation, the intellectual capital of a company can be divided into three categories:
1-Relational skills.
2-Human capital.
3-Organizational capacity.
It is clear that the lack of one of these three components would lead to the bankruptcy of the company, but it is very difficult to accurately quantify the contribution in economic terms of the value of each of these components, which is a serious shortcoming. In fact, if our company goes badly or fails to take off or, at worst, fails, we risk not understanding why.
There are recently published books that deal with these topics.
To conclude, I would quote the phrase coined by Albert Einstein:
“Not everything that matters can be counted, and not everything that can be counted counts”.

by Andrea Bianchini

Scrittura, brani o canzoni ?

Innanzi tutto, per parlare la stessa lingua, (scusate la pignoleria…), introduciamo una brevissima legenda:

scritto -> racconto,romanzo,poesia,saggio,tesi,testo di canzone. (cfr Autore)
brano -> esecuzione musicale priva di canto umano. (cfr compositore, esecutore)
canzone -> esecuzione musicale cantata da un uomo o una donna. (cfr cantautore/autrice)

Possiamo affermare senza ombra di dubbio che a livello popolare, i più grandi successi musicali appartengono alla terza categoria, quella delle canzoni.
Perchè se è vero che sia valida una musica senza testo, in teoria, maggiore dovrebbe essere il contenuto informativo e sociale di una musica con testo.
Lo stesso possiamo dire di uno scritto, se esso è valido, potrebbe esserlo maggiormente se musicato.
Ma è ovvio che tutti tre i generi esistono in quanto forme d’arte ben distinte e differenziate, in questa accezione quindi, non sarebbero paragonabili. Ma “il tutto è più della somma delle parti”…
Andando avanti con l’età le persone tendono ad abbandonare le canzoni preferendo i brani, musica d’ascolto, classica.
Forse perché il testo di una canzone ti rimane nella testa e non va più via, legandoti per tempi lunghissimi a eventi tristi o felici del passato. Il brano è più nobile e dotato di tatto, (la musica classica è nata per dar sollievo ai nobili).
Gli scritti spesso sono l’unica cosa che ci può fornire informazioni e chiarire situazioni dei tempi antichi che altrimenti non saremmo in grado di decifrare.
Premesso che rimane sempre il discorso delle attitudini; ci sono compositori musicali impacciatissimi quando parlano ma divini quando suonano. Persone con grandi doti oratorie ma che non sanno scrivere…
Lo scritto però espone di più, una volta che hai scritto una cosa; è quella e rimane scritta, e ne rispondi personalmente, (“verba volant, scripta manent”).
Anche se in effetti c’è stato anche chi ha criticato certa musica senza parole giudicandola satanica.
Insomma, l’importante è che facciamo le cose con passione, stando sempre attenti a non pestare i piedi a nessuno! (cosa non facile).

Testo by Andrea Bianchini (11 giugno 2021)