L’istruzione, questa intellettuale un pò viziata.

Non è una novità che nei periodi oscuri della storia, la cultura abbia sempre dovuto lasciare il passo a problemi più ‘pratici’, di ‘necessità imminente’, non facendo altro che accelerare il processo di decadimento delle civiltà. In alcuni periodi, i libri visti come portatori di cultura e libertà e quindi dannosi e pericolosi per i regimi, (ma, ahimè, non solo), venivano bruciati.
Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, è vero che molti libri sono, (ahimè), dannosi ed altri dicono un sacco di stupidaggini, ma un libro, te lo leggi se ne hai la volontà, il desiderio; e nesunno ti obbliga a farlo. Purtroppo l’era di internet ci ha condotto verso notevoli quantità di informazioni ‘fake’, e quindi si è creata una falsa cultura, una anticultura. Come una nazione invasa da banconote false di difficile riconoscimento: tutto perde di valore.

L’Era della terza guerra mondiale

Tests lanci missili balistici, esercitazioni test attacchi nucleari, jet che abbattono droni…, minacce, (persino il mio cane mi minaccia…), botte da orbi.
Guerra stampata, guerra sul web, nessuno è più in grado di svolgere il proprio mestiere perchè ritenuto, (date le circostanze), non necessario in questo momento, alla faccia del nostro Caro Console Menemio Agrippa…
E tutto questo, cari Signori, va avanti da un pezzo…
Benvenuti nell’ ‘Era’ della terza guerra mondiale, perchè durerà a lungo, o sarà la fine per tutti…

Dal baratto al denaro

Come noto l’uso del denaro compare dopo parecchio tempo dall’inizio di scambio di beni tra uomini. Inizialmente se io avevo quanlche uova di troppo ed il mio vicino aveva qualche mela di troppo, poteva succedere che ce le scambiassimo alla pari compiendo un baratto. In questo modo il valore della merce non era assoluto ma dipendeva da ciò che già un individuo possedeva, il che non era del tutto un male.
Fu con la comparsa dei mercanti, soprattutto quelli che viaggiavano per mare con le navi, che inizia la comparsa del denaro sotto forma di moneta che aveva un reale valore intriseco proprio come monete d’oro, d’argento e bronzo. Questo anche per minimizzare il peso dei carichi e partire con navi piene di merce e tornare con navi scariche ma con il portafogli gonfio di monete. Così, con la moneta, io potevo decidere di acquistare un bene qualsiasi e non essere costretto ricevere tra gli unici beni materiali una merce determinata in cambio come baratto.
Successivamente gli stati, prima piccoli poi grandi, decisero di stampare la carta moneta, in quantità pari al valore di oro custodito in un deposito nazionale apposito, liberandosi ulteriormente del peso e della responsabilità di muoversi recando moneta di valore prezioso. Ecco che allora compaiono i pagamenti elettronici, le carte di credito, i trasferimenti telematici di denaro.
Infine, relativamente da breve periodo di tempo, ecco la comparsa di moneta virtuale legata ai crediti ricevuti in modalità telematiche diverse, come vendita di merce elettronica o remunerazione di lavoro effettuato sul web.

Perchè alla fine, diciamocelo, quello che ci serve è: mangiare, bere, respirare, riposare, amare, e nutrire la nostra anima.