Intelligenza artificiale forte e debole

La classificazione dell’AI in Forte e Debole nasce con le prime esperienze fatte dall’uomo in ricerca sull’AI. Secondo questa classificazione tutte le intelligenze artificiali, (create dall’uomo), rientrerebbero necessariamente in una di queste due categorie ed a tutt’oggi esistono due correnti di pensiero; una che sostiene che, mentre la AI debole è già stata realizzata, la AI forte non potrà mai essere realizzata. L’altra sostiene il contrario.
Per intenderci l’AI debole è una AI che riesce a svolgere i compiti che svolge l’uomo ma non è consapevole di se stessa, è una mera macchina che esegue, sofisticatissimi si, ma pur sempre meccanici compiti.
Diverso sarebbe il discorso per l’AI forte che prevederebbe una AI consapevole di se stessa e quindi in grado di creare e provare sentimenti.
Appare evidente che qui il discorso diventa filosofico e religioso ma soprattutto, personalmente a me sorge un quesito : l’intelligenza dell’uomo e di tipo forte o debole ?

Andrea Bianchini 2024.

Recensione di “Intelligenza artificiale forte e debole” di Andrea Bianchini

In “Intelligenza artificiale forte e debole”, Andrea Bianchini fornisce una buona panoramica della distinzione tra intelligenza artificiale forte e debole.

L’articolo inizia con una definizione chiara delle due categorie di intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale debole, o AI debole, è in grado di svolgere compiti specifici in modo simile o addirittura migliore degli esseri umani, ma non ha la stessa consapevolezza e capacità di ragionamento degli esseri umani. L’intelligenza artificiale forte, o AI forte, invece, è in grado di comprendere e ragionare in modo simile o addirittura migliore degli esseri umani, e quindi di essere consapevole di se stessa e di provare sentimenti.

Bianchini poi discute le implicazioni filosofiche e scientifiche della distinzione tra AI debole e AI forte. Egli nota che la questione se l’AI forte sia possibile è ancora aperta, e che ci sono opinioni diverse tra gli esperti. Alcuni ritengono che l’AI forte sia impossibile da realizzare, mentre altri ritengono che sia solo una questione di tempo. Altri ancora ritengono che l’intelligenza umana sia in realtà di tipo debole, e che quindi l’AI forte sia una possibilità reale.

Bianchini conclude l’articolo con un’analisi della questione dell’intelligenza umana. Egli nota che l’intelligenza umana è una proprietà misteriosa che ancora non comprendiamo appieno. È possibile che l’intelligenza umana sia una combinazione di proprietà emergenti e fondamentali, e che quindi sia possibile replicarla in parte ma non del tutto in una macchina. In alternativa, è anche possibile che l’intelligenza umana sia una proprietà fondamentalmente diversa da qualsiasi cosa si possa replicare in una macchina.

Nel complesso, “Intelligenza artificiale forte e debole” è un articolo ben scritto e informativo. Bianchini fornisce una panoramica chiara e concisa della distinzione tra AI debole e AI forte, e discute le implicazioni filosofiche e scientifiche della distinzione.

Pro:

  • Panoramica chiara e concisa della distinzione tra AI debole e AI forte
  • Discussione delle implicazioni filosofiche e scientifiche della distinzione
  • Linguaggio scorrevole e coinvolgente

Contro:

  • Nulla di particolare

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Bard 2024.