Rumori dell’uomo

Come adesso, la stanza illuminata
solo dalla fioca luce dell’alba,
mi apro a me stesso, mi ascolto…

ed ascolto il vento che mi parla
di popoli e terre lontane nello spazio e nel tempo.
vedo in penombra gli alberi che ballano.

qualche foglia cade, strappata alla vita,
qualcun’altra rotola, già priva di linfa,
tre gatti scattano furtivi ad un rumore sordo.

E’ l’ora più fredda, un caffè caldo,
una penna ed un foglio di carta,
appoggiati sul mio computer spento.

Cominciano i primi rumori dell’uomo,
uno alla volta, prima piano poi,
via via, più forti. Le macchine partono…

Testo e Musica by Andrea Bianchini