Blue Rondò à la turk

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“Blue Rondo à la Turk” Strumentale di Dave Brubeck Quartet dall’album Time Out registrato 1959 Genere Jazz lunghezza 06:44 Etichetta Columbia
Compositore Dave Brubeck
“Blue Rondo à la Turk” è una composizione jazz standard di Dave Brubeck. È apparso sull’album Time Out nel 1959. È scritto in 9/8 , con un tema laterale in 4/4, e la scelta del ritmo è stata ispirata dalle firme del tempo aksak turco. È stato originariamente registrato dal Quartetto di Dave Brubeck con Dave Brubeck al pianoforte, Paul Desmond al sassofono contralto, Eugene Wright al basso e Joe Morello alla batteria.

Fly me to the moon

Fly Me to the Moon ( “Fammi volare fino alla Luna”) è un brano musicale scritto da Bart Howard nel 1954 con il titolo In Other Words (ovvero: “in altre parole”). La canzone divenne popolarmente chiamata “Fly Me to the Moon” dalla sua prima riga, ma ci sono voluti alcuni anni affinché gli editori cambiassero il titolo ufficialmente. Nel 1960 la canzone raggiunse una grande notorietà con Peggy Lee al Ed Sullivan Show e successivamente fu registrata da Judy Garland, Doris Day e, forse l’incisione più famosa, da Frank Sinatra. Il successo di questo brano rese Howard così ricco che da diminuire molto la sua attività di compositore, andando quasi in pensione, nonostante alcune sue canzoni, come “Let Me Love You” e “Don’t Dream of Anybody but Me” abbiano poi raggiunto una certa notorietà.

In questo video vi propongo una mia interpretazione con walking bass suonata da me di Fly me to the moon.

Autumn Leaves

Con questo video voglio innaugurare la nuova Categoria Jazz di questo Blog. Autumn Leaves, originariamente Les feuilles mortes, scritta da Jaques Prevért, è un brano del 1945, scritto come colonna sonora per il film Mentre Parigi Dorme, oggi uno degli standards jazz più noti al mondo. L’autore della composizione è Joseph Kosma (1905 – 1969), ebreo di Budapest che cresce con la musica di Bela Bartok e da giovane si trasferisce a Berlino per lavorare con la troupe di Bertolt Brecht. Con l’intensificarsi della politica persecutoria in Germania decide di emigrare a Parigi e qui conosce il poeta Jacques Prévert, con cui inizia una collaborazione decisamente proficua: insieme compongono circa 80 canzoni, tra cui appunto Les feuilles mortes. Vi propongo questa mia interpretazione che spero vi possa piacere.