{"id":3082,"date":"2026-06-07T01:28:02","date_gmt":"2026-06-06T23:28:02","guid":{"rendered":"https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/?p=3082"},"modified":"2026-06-07T01:28:02","modified_gmt":"2026-06-06T23:28:02","slug":"il-signor-john-collezionista-di-nuvole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/?p=3082","title":{"rendered":"Il Signor John Collezionista di Nuvole"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Signor John Collezionista di Nuvole<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il signor John sedeva sulla solita panchina di legno verde, all\u2019ombra del grande acero che dominava il parco. Tra le mani stringeva una tazza termica di caff\u00e8 lungo e un vecchio libro di saggistica, ma la sua attenzione era totalmente rapita da un turbine di riccioli biondi e scarpe da ginnastica luminose che correva sul prato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Debby stava descrivendo cerchi perfetti nell&#8217;erba, con le braccia spalancate come se stesse pilotando un aeroplano invisibile. All&#8217;improvviso si blocc\u00f2, punt\u00f2 il ditino verso l&#8217;alto e rimase immobile, come una statua colta da un&#8217;improvvisa illuminazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, si gir\u00f2 e corse verso la panchina. I suoi passetti veloci risuonavano sul vialetto di ghiaia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSignor John! Signor John, presto! Guardi lass\u00f9!\u00bb esclam\u00f2, arrampicandosi sulla panchina con l&#8217;agilit\u00e0 di un gatto e sedendosi proprio accanto a lui, le gambette che dondolavano nel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signor John chiuse il libro, tenendo il segno con il pollice, e sollev\u00f2 lo sguardo verso il cielo terso di giugno, dove galleggiavano poche nuvole bianche e sfilacciate. \u00abCosa c&#8217;\u00e8 di bello lass\u00f9, Debby?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuella! Vede quella nuvola grande vicino al campanile? \u00c8 un dinosauro. Ma non uno di quelli cattivi che fanno paura, eh? \u00c8 un dinosauro che mangia lo zucchero filato. Vede la coda?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signor John si sistem\u00f2 gli occhiali sul naso e strinse gli occhi, osservando la massa informe di vapore. A sessant&#8217;anni, il cielo a volte rischia di diventare solo &#8220;previsioni del tempo&#8221;, ma con Debby accanto era diverso. \u00abSai che hai ragione? C&#8217;\u00e8 proprio una coda. E mi sembra che stia anche sorridendo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVisto?\u00bb Debby batt\u00e9 le mani, soddisfatta. Poi il suo viso si rabbui\u00f2 un po&#8217;, attraversato da quella seriet\u00e0 improvvisa e profonda che solo i bambini sanno avere. \u00abPer\u00f2 il vento la sta portando via. Tra poco non ci sar\u00e0 pi\u00f9. Le nuvole si sciolgono sempre, Signor John. \u00c8 un peccato.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signor John guard\u00f2 la bambina. Sent\u00ec una morsa familiare al cuore, quella sottile malinconia legata alle cose che passano, al tempo che scorre e che lui, alla sua et\u00e0, sentiva pesare in modo diverso. Ma guardando Debby, gli venne in mente un&#8217;idea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE chi l&#8217;ha detto che si sciolgono e basta?\u00bb disse il Signor John, abbassando la voce come se stesse rivelando un segreto di stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Debby spalanc\u00f2 gli occhi rotondi. \u00abPerch\u00e9, dove vanno?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abBeh, devi sapere che io ho un lavoro segreto,\u00bb sussurr\u00f2 il Signor John. \u00abIo sono un Collezionista di Nuvole.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUn colle&#8230; che?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUn collezionista. Significa che quando vedo una nuvola davvero speciale, come il tuo dinosauro dello zucchero filato, io la prendo e la metto al sicuro, cos\u00ec non si perde mai.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Debby lo guard\u00f2 tra il diffidente e l&#8217;estasiato. \u00abMa le nuvole sono fatte di fumo e cielo! Non si possono toccare, le mani ci passano dentro. Come fai a prenderle?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signor John sorrise, apr\u00ec il suo libro a una pagina bianca alla fine del volume, tir\u00f2 fuori dalla tasca della giacca la sua penna stilografica e la porse a Debby. \u00abLe mani non possono prenderle, \u00e8 vero. Ma i pensieri e le parole s\u00ec. Se noi scriviamo qui come era fatta, dove stava andando e che aspetto aveva, quella nuvola diventer\u00e0 nostra per sempre. Ogni volta che apriremo questo libro, lei torner\u00e0 a volare proprio qui dentro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Debby rimase a bocca aperta. Prese la penna con due mani, quasi fosse un oggetto magico. \u00abDavvero?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDavvero. Dai, dettami. Come la chiamiamo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl Dinosauro Pasticcione!\u00bb dett\u00f2 Debby con orgoglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signor John prese delicatamente la penna e, con la sua grafia elegante e ferma, scrisse in cima alla pagina: <em>Il Dinosauro Pasticcione<\/em>. Sotto, disegn\u00f2 rapidamente un piccolo profilo stilizzato di una nuvola con la coda, mentre Debby lo correggeva con precisione geometrica (&#8220;No, la coda \u00e8 pi\u00f9 rotonda, Signor John!&#8221;). Poi aggiunse la data di quel pomeriggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ebbe finito, il Signor John chiuse il libro con un colpo secco. \u00abEcco fatto. Salvata. Adesso fa parte della collezione.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Debby salt\u00f2 gi\u00f9 dalla panchina, felice come se avesse appena salvato un cucciolo. Guard\u00f2 il cielo: il vento aveva ormai dissolto la forma del dinosauro, lasciando solo una scia confusa. Ma questa volta non era triste. Sapeva che la sua nuvola era al sicuro, custodita tra le pagine del vecchio libro del Signor John.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSignor John?\u00bb disse la bambina, fermandosi a pochi passi da lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDimmi, Debby.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDomani ne collezioniamo un&#8217;altra? Ho visto che l\u00e0 dietro ne sta arrivando una che assomiglia tantissimo a una balena con il cappello.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signor John guard\u00f2 la pagina chiusa del libro, poi guard\u00f2 lei, sentendosi improvvisamente pi\u00f9 leggero, come se una parte di quel vapore bianco fosse entrata anche dentro di lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCertamente, Debby. Domani daremo la caccia alla balena.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong><em><a href=\"https:\/\/gemini.google.com\/app\">https:\/\/gemini.google.com\/app<\/a><br>Gemini 2026.<br>Andrea Bianchini 2026.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Signor John Collezionista di Nuvole Il signor John sedeva sulla solita panchina di legno verde, all\u2019ombra del grande acero che dominava il parco. 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