{"id":3129,"date":"2026-07-14T01:19:43","date_gmt":"2026-07-13T23:19:43","guid":{"rendered":"https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/?p=3129"},"modified":"2026-07-14T01:19:43","modified_gmt":"2026-07-13T23:19:43","slug":"il-signor-john-fonda-un-partito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/?p=3129","title":{"rendered":"Il Signor John fonda un partito"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Ecco un episodio caldo, un po&#8217; buffo e profondamente umano, che mette in scena la meravigliosa &#8220;mediocrit\u00e0&#8221; del Signor John e la complicit\u00e0 della sua piccola amica Debby.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Signor John fonda un partito<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scatola di cartone era umida di rugiada, abbandonata sotto una panchina del parco comunale. Dentro c\u2019era solo un batuffolo tigrato grigio, con due occhi verdi grandi come bottoni e un miagolio cos\u00ec flebile che sembrava un sussurro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signor John, che stava passeggiando con il suo solito passo dondolante e un po\u2019 goffo, si era chinato a fatica \u2013 con un sonoro scricchiolio di ginocchia \u2013 e l&#8217;aveva raccolta. Ora, quella gattina era comodamente addormentata sulla sua pancia paffuta, mentre lui, sprofondato nella poltrona del suo salotto scompigliato, le accarezzava la testa con un dito enorme e delicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSi chiamer\u00e0&#8230; <em>Minerva<\/em>\u00bb, sentenzi\u00f2 John, fiero di quel nome altisonante che contrastava magnificamente con la sua totale assenza di solennit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMinerva \u00e8 bellissimo, John\u00bb, approv\u00f2 Debby, seduta sul tappeto a gambe incrociate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era scappata da casa sua un&#8217;ora prima. L\u00ec, suo padre stava tenendo un sermone sulla &#8220;pianificazione strategica del tempo libero&#8221; e sull&#8217;importanza di mantenere la scrivania disinfettata e priva di oggetti superflui. Nel salotto di John, invece, regnava un caos accogliente: spartiti spiegazzati sul pianoforte, briciole di biscotti e, adesso, una gattina che faceva le fusa a volume altissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDebby, io sono indignato\u00bb, disse improvvisamente John, cercando di darsi un tono solenne che svan\u00ec non appena perse l&#8217;equilibrio sulla poltrona, dovendo fare un piccolo balzo per non schiacciare la coda di Minerva. \u00abS\u00ec, indignato! Come si fa a lasciare un&#8217;anima cos\u00ec bella in una scatola? \u00c8 un&#8217;ingiustizia. Lo Stato dovrebbe fare qualcosa. Anzi, <em>io<\/em> devo fare qualcosa. Ho deciso: fondo un partito!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Debby sgran\u00f2 gli occhi, trattenendo a stento un sorriso. \u00abUn partito politico, John? Tu?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCerto! Il&#8230; il&#8230; <em>Partito dei Felini Uniti<\/em>! O forse&#8230; <em>I gatti non si toccano<\/em>! No, aspetta. Ci vuole qualcosa di pi\u00f9 democratico. <em>La Repubblica della Ciotola Libera<\/em>!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">John si alz\u00f2 in piedi con entusiasmo, ma inciamp\u00f2 prontamente nell&#8217;angolo del tappeto, salvandosi per miracolo aggrappandosi alla credenza. Un piattino di ceramica oscill\u00f2 pericolosamente, ma rimase miracolosamente intero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVedi?\u00bb continu\u00f2 John, ricomponendosi e sistemandosi i pantaloni un po&#8217; calati. \u00abLa politica ha bisogno di persone concrete. Di gente che capisce i veri problemi. Se io fossi al governo, farei una legge: un cuscino di velluto su ogni davanzale e croccantini al salmone garantiti dallo Stato per tutti i gatti randagi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Debby rise, una risata limpida che a casa sua non risuonava mai. \u00abJohn, non credo che i partiti funzionino esattamente cos\u00ec. Mio padre dice sempre che la politica \u00e8 una cosa seria, fatta di programmi economici, riforme strutturali e rigore finanziario.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">John fece una smorfia, come se avesse appena addentato un limone aspro. \u00abTuo padre vede il mondo come un foglio di calcolo, Debby. Ma la vita non \u00e8 un&#8217;equazione. La vita \u00e8&#8230; beh, \u00e8 avere i peli di Minerva sui pantaloni della festa e non curarsene! Chi se ne importa dello spread quando c&#8217;\u00e8 un gatto che ha freddo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si diresse verso il tavolo da pranzo, prese un foglio di carta da ricalco e un vecchio pennarello blu con la punta mezza consumata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOra disegniamo il simbolo del partito\u00bb, annunci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si chin\u00f2 sul foglio, con la lingua leggermente di fuori per la concentrazione. Il risultato fu un cerchio decisamente poco rotondo, dentro al quale John abbozz\u00f2 una figura che assomigliava pi\u00f9 a un sacco di patate con le orecchie che a un felino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEcco! Questo \u00e8 il nostro emblema. Un gatto felice e&#8230; leggermente robusto. Come me.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Debby si avvicin\u00f2 e guard\u00f2 il disegno. Era imperfetto, asimmetrico e assolutamente meraviglioso. Suo padre le avrebbe fatto rifare quel cerchio dieci volte usando il balaustrino, spiegandole l&#8217;importanza della precisione geometrica nella vita. John, invece, guardava quella sagoma sbilenca come se fosse il capolavoro del secolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE qual \u00e8 il programma elettorale, Leader John?\u00bb chiese Debby, stando al gioco con gli occhi lucidi di gioia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">John si gratt\u00f2 la testa pelata, pensoso. \u00abAllora, punto primo: divieto assoluto di fare il bagno ai gatti, a meno che non si siano infilati spontaneamente nel barattolo della marmellata. Punto secondo: lezioni di pigrizia obbligatorie nelle scuole, perch\u00e9 se fossimo tutti un po&#8217; pi\u00f9 pigri, avremmo meno tempo per fare la guerra. E punto terzo&#8230;\u00bb John si interruppe, guardando Minerva che nel frattempo si era svegliata e stava tentando goffamente di cacciare la sua stessa coda, finendo per rotolare gi\u00f9 dal divano su un cumulo di cuscini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPunto terzo: \u00e8 severamente vietato essere perfetti\u00bb, concluse Debby a bassa voce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">John si volt\u00f2 a guardarla, il suo viso tondo si raddolc\u00ec in un sorriso comprensivo e infinitamente buono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, Debby. Questo lo mettiamo nella Costituzione del partito. Chi cerca di essere perfetto viene immediatamente squalificato e condannato a fare un pisolino di tre ore.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento, Minerva emise un piccolo <em>miao<\/em> di approvazione e and\u00f2 a strofinarsi contro le caviglie di John, lasciando una scia di peli grigi sui suoi pantaloni marroni. Il Signor John non se ne accorse nemmeno; prese in braccio la gattina, la tese verso Debby e disse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abConsigliere Debby, dichiaro ufficialmente aperta la prima assemblea del partito. C&#8217;\u00e8 rimasta della torta di mele in cucina. Credo sia nostro dovere politico finirla.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E mentre camminavano verso la cucina \u2013 John dondolando con la sua andatura buffa, Debby con Minerva stretta al petto \u2013 la bambina sent\u00ec che, in quella stanza disordinata e fuori da ogni schema, aveva finalmente trovato il posto pi\u00f9 sicuro del mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"559\" data-id=\"3130\" src=\"https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gemini_Generated_Image_94sso694sso694ss-1024x559.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3130\" srcset=\"https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gemini_Generated_Image_94sso694sso694ss-1024x559.png 1024w, https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gemini_Generated_Image_94sso694sso694ss-300x164.png 300w, https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gemini_Generated_Image_94sso694sso694ss-768x419.png 768w, https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gemini_Generated_Image_94sso694sso694ss-1200x655.png 1200w, https:\/\/es-andreabianchini.it\/andrewsblog\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Gemini_Generated_Image_94sso694sso694ss.png 1408w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em><strong><a href=\"https:\/\/gemini.google.com\/app\">https:\/\/gemini.google.com\/app<\/a><br>Gemini 2026.<br>Andrea Bianchini 2026.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco un episodio caldo, un po&#8217; buffo e profondamente umano, che mette in scena la meravigliosa &#8220;mediocrit\u00e0&#8221; del Signor John e la complicit\u00e0 della sua piccola amica Debby. 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