Comunicazioni

Comunicazioni

  • …Vedi caro Marco, la storia degli extraterrestri e vecchia quanto l’uomo. Infatti gli scienziati di tutti i tempi hanno sempre cercato di comunicare con forme aliene di vita su altri mondi dell’universo. L’uomo è stato sempre in ascolto, tramite tecnologie elettroniche, di eventuali segnali di risposta ai nostri tentativi di inviarne a loro.
    Furono inviate addirittura sonde, prima nel sistema solare poi ai confini ed infine oltre, verso lo spazio interstellare.-
  • Affascinante nonno, continua! –
  • Di fatto nei millenni di vita della civiltà umana non fu mai ricevuto un segnale o almeno un segnale da noi decifrabile. Fu solo nel lontano 2118 che una meteora cadde sulla terra formando un cratere di venti metri. Nell’impatto la meteora si spaccò esattamente in due e nell’interno fu trovato questo disegno :

Andrea Bianchini (8/2022)

Il preveggente

Il preveggente

C’era una volta, tanto tanto tempo fa, un uomo che prevedeva il futuro, con l’eccezione di se stesso. Poteva prevedere il futuro di tutto e tutti tranne quello di se stesso.
Tutti gli abitanti del villaggio andavano di tanto in tanto a fargli visita, per fare due chiacchere, ma non tutti, c’era chi non credeva alla sua capacità di prevedere il futuro, c’era chi non voleva conoscere il proprio futuro e c’era persino chi voleva ucciderlo. Infatti un giorno un assassino si presentò da lui, bussò all’uscio, chiese permesso e l’uomo lo fece entrare. Si sedettero uno di fronte all’altro separati da un tavolo con una teiera fumante e due tazze.

  • Tu ti chiami tratom e sei qui per uccidermi – sentenziò l’uomo.
  • E riuscirò ad ucciderti folle bugiardo ? – gli chiese l’assasino.
  • Non posso vedere il futuro di me stesso, ma se tu mi ucciderai, assorbirai tutti i miei poteri – replicò l’uomo.
    L’assassino rimase interdetto e titubante.
  • Smettila con queste stupidaggini, stupido pagliaccio ! – urlò l’assassino mentre gli sferrava una coltellata al cuore.
    L’uomo non reagì e cadde a terra colpito a morte.

    L’assasino fece la sua prima previsione del futuro, da quella casa non sarebbe più uscito.

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Andrea Bianchini (8/2022)

Danza sotto le stelle

Danza sotto le stelle

Danzando questo ritmo cosmico,
con gli occhi chiusi,
non mi accorgo quanti e dove siamo,
lontani o vicini siamo uniti dalle stelle.

Qualcuna brilla, qualcuna trema,
qualcuna è grande, qualcuna e piccola.
E insieme disegnano nel cielo,
i nostri desideri, i nostri sogni.

I nostri passi si fanno più lenti,
appesantiti dalla soave stanchezza,
ancora un po e sarà alba,
ci lasciamo cadere a terra, in un lauto sonno.

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Andrea Bianchini (8/2022)

Il nostro ruolo

Il nostro ruolo

Corre il soldato incontro al nemico,
per questo gli han dato ben pìù di un amico.

Per la patria il soldato si fa abnegato,
il perchè di quella guerra non glielo hanno spiegato.

In fondo siam tutti soldati,
viviamo, lottiamo, moriamo per esserci stati,

in questo mondo che è divenuto stretto,
da tempo scienziati e tecnologi l’avevano detto.

ognuno di noi ha il suo ruolo,
anche in guerra, teniam ben saldi i piedi al suolo.

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Andrea Bianchini (7/2022)

Finally

…le cose non sono mai esattamente come appaiono. Prendi una pagina di un libro, ognuno di noi che la legge trae dei significati e delle emozioni diverse. Questo dipende dal nostro vissuto, tutto ciò che è registrato nel nostro cervello. Ognuno di noi ha un cervello ed un vissuto unici. E’ questo che ci rende speciali, non devi mai paragonarti a nessuno, perchè ne usciresti sempre sconfitto, semplicemente sii te stesso. Sei d’accordo Luca ? –

  • E’ vero nonno, deve essere proprio come dici tu, penso proprio tu abbia ragione. Ecco perchè la mamma e papà litigano sempre ! –
  • Bah… sciocchezze Luca, sciocchezze… –
  • E quindi la storia come finisce nonno ? nonno ! Mamma ! Papà ! Il nonno non si sveglia più ! Correte ! … –

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Il fiume

Il fiume, Andrea Bianchini (2021)

“Con questo libro ho deciso di mettere su carta il mio lavoro di Autore musicale a partire dal 2020 sino a oggi.
Le canzoni sono ordinate cronologicamente, la prima è la più vecchia, mentre l’ultima è la più recente.
E’ molto diverso ascoltare una canzone dal leggerne il testo senza musica ne voce, amo la scrittura e penso che abbia delle proprietà che la canzone si perde, e viceversa. Ma scrivere una poesia o un testo di una canzone sono due cose molto diverse.”

Tratto da “Nadir: 14 testi di canzoni”, Andrea Bianchini(2021)