Il preveggente
C’era una volta, tanto tanto tempo fa, un uomo che prevedeva il futuro, con l’eccezione di se stesso. Poteva prevedere il futuro di tutto e tutti tranne quello di se stesso.
Tutti gli abitanti del villaggio andavano di tanto in tanto a fargli visita, per fare due chiacchere, ma non tutti, c’era chi non credeva alla sua capacità di prevedere il futuro, c’era chi non voleva conoscere il proprio futuro e c’era persino chi voleva ucciderlo. Infatti un giorno un assassino si presentò da lui, bussò all’uscio, chiese permesso e l’uomo lo fece entrare. Si sedettero uno di fronte all’altro separati da un tavolo con una teiera fumante e due tazze.
- Tu ti chiami tratom e sei qui per uccidermi – sentenziò l’uomo.
- E riuscirò ad ucciderti folle bugiardo ? – gli chiese l’assasino.
- Non posso vedere il futuro di me stesso, ma se tu mi ucciderai, assorbirai tutti i miei poteri – replicò l’uomo.
L’assassino rimase interdetto e titubante. - Smettila con queste stupidaggini, stupido pagliaccio ! – urlò l’assassino mentre gli sferrava una coltellata al cuore.
L’uomo non reagì e cadde a terra colpito a morte.
L’assasino fece la sua prima previsione del futuro, da quella casa non sarebbe più uscito.
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Andrea Bianchini (8/2022)